Sigarette elettroniche: Atomizzatori e liquidi nel mercato B2B

I liquidi per sigaretta elettronica possono essere di due tipi: con nicotina e senza nicotina.

Nei liquidi che contengono nicotina essa è presente in quantità variabili, esattamente come diversa è la concentrazione della stessa molecola nelle sigarette tradizionali: ad esempio ci sono e-liquids che hanno una concentrazione di 4,5 ml di nicotina, altri che ne hanno 9 e altri ancora che ne hanno 18. La differenza sostanziale tra una sigaretta elettronica ed una tradizionale è che, grazie alla possibilità di combinare tra loro molte variabili quali, ad esempio, la potenza elettrica o l’atomizzatore, la quantità di nicotina che viene assorbita dall’organismo è molto inferiore rispetto al consumo di una sigaretta tradizionale.

Nei liquidi senza nicotina, invece, c’è il piacere ed il gusto di fumare una sigaretta aromatizzata senza il retrogusto della nicotina a modificare il sapore.

Esistono liquidi preconfezionati pronti all’uso, ma per chi gradisce conferire un tocco di personalità alla propria “pausa-sigaretta” c’è la possibilità di creare la propria miscela caratteristica. La varietà degli aromi disponibili è notevole: essi possono essere fruttati, piuttosto che ricordare sapori di cibi o avere gusti particolarmente dolci ed intensi, oppure avere sentore d’erbe balsamiche o infine richiamare le note dei tabacchi più famosi o più pregiati. Questi aromi vanno usati in piccole quantità nella miscelazione dell’e-cig e vanno aggiunti con cautela alle basi: questa è un’operazione che richiede un poco di esperienza, oltre che il possesso di acqua bidistillata, componente fondamentale per la creazione del proprio liquido personalizzato.

L’ATOMIZZATORE: Il cuore delle E-Cig

L’atomizzatore è il sistema centrale dell’e-cig. Al suo interno va collocata la soluzione svapabile, sia creata ad hoc dal fumatore che acquistata preconfezionata; vi è una resistenza con il relativo materiale di trasporto del liquido verso essa – che può essere cotone, wick oppure mesh – ed infine il drip tip, ovvero il bocchino che può essere in svariati materiali: metallo, plastica, ceramica, legno e delrin – ognuno coi propri vantaggi o svantaggi in termini di riscaldamento e di manutenzione.

Dalla forma e dalle dimensioni dell’atomizzatore dipendono numerose variabili che concorrono a rendere diversa l’esperienza del fumo con e-cig per ogni svapatore. Tra di esse ricordiamo la resa aromatica, ovvero la corposità ed il gusto del liquido vaporizzato ed aspirato; l’hit, ovvero la percezione del vapore quando passa attraverso la gola – e questa variabile è influenzata anche dalla quantità di nicotina presente nel liquido usato; la fumosità, cioè la quantità e la densità del vapore generato – ed essa dipende anche dall’efficienza dell’atomizzatore; il calore, ossia la temperatura del vapore inalato.

IL MERCATO B2B DELLO SVAPO

I vantaggi che un settore in crescita come quello dello svapo derivanti dal compartecipare a reti di commercio B2B sono parecchi e di questo se ne sono accorti già parecchi organizzatori di fiere, manifestazioni ed esposizioni dedicate allo svapo. Non si tratta solo di eventi aperti al grande pubblico; in alcuni casi si ha a che fare con kermesse riservate solo ed esclusivamente agli addetti ai lavori, ovvero ai produttori ed ai venditori di articoli svapo: è in queste realtà che si possono sviluppare interessanti relazioni commerciali B2B, perché nascono esclusivamente con questo scopo: far incontrare diverse realtà che possono essere interessate a servizi e prodotti le une delle altre al fine di assicurarsi solide posizioni nel mercato delle sigarette elettroniche.

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