Le prossime sfide per l’economia cinese

Una delle problematiche strutturali più note dell’economia cinese è il debito che rischia di compromettere le aspettative future sull’economia della tigre asiatica. Sia quello pubblico che quello privato hanno ultimamente raggiunto livelli record.

Il nuovo ministro delle finanze cinese Xiao Jie eredita dal suo predecessore riformista un piano per tenere a freno gli enti locali senza far deragliare la crescita della seconda economia al mondo. Xiao probabilmente non andrà a cambiare di molto la politica fiscale, almeno secondo Citigroup Inc. Il suo precedessore Lou aveva iniziato a ristrutturare le finanze locali e del governo per ridurre il costo del debito gestito dalle province che aveva raggiunto livelli record. Ma i suoi piani per reprimere la spesa è stata messa in discussione quando si è registrata la crescita più debole negli ultimi 25 anni. Xiao ora raccoglie il testimone in un momento in cui la politica monetaria è passata ad essere più neutrale, affidando di più l’economia al sostegno fiscale.

Tuttavia la sfida più grande rimane quella di ampliare la ristretta base di entrate dei governi locali. Il ricorso alle vendite di terreni e proprietà pubbliche per molto tempo è stato un tampone alle spese sconsiderate dell’amministrazione che solo parzialmente ha nascosto i molti problemi. Finora, nessun ministro delle Finanze sembra aver affrontato bene questo problema. In un discorso del 2005, Xiao ha suggerito che la riforma fiscale potrebbe essere utilizzata come strumento per ottenere una migliore uguaglianza tra le regioni, aggiungendo che le imposte personali e di valore aggiunto dovrebbero essere i punti cruciali della prossima riforma. Col senno del poi queste dichiarazioni si sono rilevate giuste dato che la Cina ha implementato un piano di riforma sulla tassazione del valore aggiunto e del consumo di beni.

Allo stesso tempo, si dovrà rapportare con il nuovo segretario del Tesoro degli Stati Uniti in un contesto globale in cui il sentimento protezionista è in deciso aumento. La notizia della nomina di Xiao da parte del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo è avvenuto in un laconico comunicato di una sola riga. Tuttavia l’annuncio segue una serie di comunicazioni ufficiali di alti funzionari del Partito Comunista durante il mese scorso. Ad esempio il presidente Xi Jinping è stato confermato il leader, una designazione che ha sottolineato il rafforzamento della sua autorità all’interno delle sfere alte del governo.

Rimane però la preoccupazione per la sostituzione del riformista Lou a causa del potenziale rischio di osservare una perdita di slancio nelle riforme fiscali ed economiche. Infatti quest’ultimo è riuscito a far passare alcune importanti riforme fiscali, tra cui reining del debito pubblico locale, lasciando però dietro di sé un grande e importante programma di riforme non ancora finito. Xiao Jie ha una notevole esperienza in materia di politica fiscale, ma resta da vedere se ha l’acume e l’autorevolezza necessari per portare avanti riforme senza precedenti nella storia del paese asiatico.

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